Costruire un missile ad acqua: scienza, manualità e sicurezza

12 Lug 2026

A cura della redazione

I missili ad acqua rappresentano un’introduzione affascinante e sicura alla fisica dei razzi. Non usano sostanze infiammabili, tossiche o esplosive ma solo aria compressa e acqua. Ecco come costruirli, come funzionano e quali regole seguire per lanciarli in sicurezza.

Com’è fatto un missile ad acqua?

Un missile ad acqua riprende l’anatomia di un vero razzo, con componenti ben distinti:

  • Ogiva aerodinamica – la punta del missile.
  • Carico utile (payload) – eventuale strumento o paracadute.
  • Fusoliera – il corpo principale.
  • Serbatoio propellente – contiene acqua e aria compressa.
  • Propulsore e ugello – da cui esce l’acqua ad alta velocità.
  • Pinne o alette stabilizzatrici – per mantenere la traiettoria diritta.

Come funziona?

Il principio è lo stesso del rinculo di un fucile o di un cannone, applicato a un razzo ad acqua.

Fase 1: si introduce aria a pressione nel serbatoio, tenendo il missile bloccato sulla rampa.
Fase 2: si sgancia il missile: l’aria compressa spinge l’acqua fuori dall’ugello ad alta velocità, generando la spinta.
Fase 3: terminata la spinta, il missile continua a salire per inerzia, poi inizia la discesa, eventualmente rallentata da un paracadute.

Cosa serve per costruirlo?

  • Bottiglie di plastica
  • Nastro da pacchi
  • Forbici (da usare con cautela)
  • Aste e dorsetti per rilegatura
  • Pennarelli
  • Tappo speciale per l’ugello

Passo passo: la costruzione

1. La fusoliera

Si parte da una bottiglia di plastica. Si tolgono tappo, anellino ed etichetta solo con le mani. Mai intaccare la superficie con forbici o taglierini: anche un piccolo graffio potrebbe far esplodere la bottiglia sotto pressione.

2. Lo stabilizzatore

Invece delle classiche pinne (complicate da fissare e allineare), si costruisce uno stabilizzatore ad anello:

  • Si ricava un anello di plastica dalla parte centrale di un’altra bottiglia.
  • Si fissano due o tre bacchette di plastica parallelamente al corpo della bottiglia.
  • Si avvolge tutto con nastro da pacchi.

Attenzione: se anello e aste sono storti, il missile seguirà traiettorie imprevedibili e pericolose.

3. L’ogiva

Si usa la parte superiore della bottiglia da cui è stato ricavato l’anello stabilizzatore.

4. Il nome

Prima del lancio, ogni missile deve avere un nome scritto sulla fusoliera con un pennarello.

Regole di lancio: la sicurezza prima di tutto

I missili ad acqua non sono giocattoli. Devono essere sempre lanciati sotto la supervisione di un adulto.

Comportamenti obbligatori:

  • Lanciare solo in aree aperte.
  • Non mettere mai il viso sopra o di lato al missile, anche se bloccato sulla rampa.
  • Mantenere sempre la distanza di sicurezza.
  • Evitare finestre, fili elettrici, strade e persone.

Leggi impreviste del lancio (dette con ironia ma da prendere sul serio):

  • Il razzo si incastra sempre sull’albero che “non avevamo visto”.
  • Il vento cambierà all’ultimo secondo verso alberi, fili, case o persone.
  • Se la zona da evitare è lontana e fuori vento, il razzo farà prestazioni olimpioniche pur di raggiungerla.

Ciò che sale, prima o poi scende…

E proprio per questo, ogni missile dovrebbe avere un paracadute per rientrare dolcemente. L’importante è ricordare che costruire e lanciare un missile ad acqua è un’attività educativa e divertente, ma solo se fatta con precisione, responsabilità e rispetto delle regole.

N.B. Per compatibilità con la nostra pista di lancio sono consigliate bottiglie da bibita (0,45 – 0,50 – 0.66 – 1.00 – 1.5 Lt) modello Coca-cola o Fanta.