A cura della redazione
I missili ad acqua rappresentano un’introduzione affascinante e sicura alla fisica dei razzi. Non usano sostanze infiammabili, tossiche o esplosive ma solo aria compressa e acqua. Ecco come costruirli, come funzionano e quali regole seguire per lanciarli in sicurezza.
Com’è fatto un missile ad acqua?
Un missile ad acqua riprende l’anatomia di un vero razzo, con componenti ben distinti:
- Ogiva aerodinamica – la punta del missile.
- Carico utile (payload) – eventuale strumento o paracadute.
- Fusoliera – il corpo principale.
- Serbatoio propellente – contiene acqua e aria compressa.
- Propulsore e ugello – da cui esce l’acqua ad alta velocità.
- Pinne o alette stabilizzatrici – per mantenere la traiettoria diritta.
Come funziona?
Il principio è lo stesso del rinculo di un fucile o di un cannone, applicato a un razzo ad acqua.
Fase 1: si introduce aria a pressione nel serbatoio, tenendo il missile bloccato sulla rampa.
Fase 2: si sgancia il missile: l’aria compressa spinge l’acqua fuori dall’ugello ad alta velocità, generando la spinta.
Fase 3: terminata la spinta, il missile continua a salire per inerzia, poi inizia la discesa, eventualmente rallentata da un paracadute.

Cosa serve per costruirlo?
- Bottiglie di plastica
- Nastro da pacchi
- Forbici (da usare con cautela)
- Aste e dorsetti per rilegatura
- Pennarelli
- Tappo speciale per l’ugello
Passo passo: la costruzione
1. La fusoliera
Si parte da una bottiglia di plastica. Si tolgono tappo, anellino ed etichetta solo con le mani. Mai intaccare la superficie con forbici o taglierini: anche un piccolo graffio potrebbe far esplodere la bottiglia sotto pressione.
2. Lo stabilizzatore
Invece delle classiche pinne (complicate da fissare e allineare), si costruisce uno stabilizzatore ad anello:
- Si ricava un anello di plastica dalla parte centrale di un’altra bottiglia.
- Si fissano due o tre bacchette di plastica parallelamente al corpo della bottiglia.
- Si avvolge tutto con nastro da pacchi.
Attenzione: se anello e aste sono storti, il missile seguirà traiettorie imprevedibili e pericolose.
3. L’ogiva
Si usa la parte superiore della bottiglia da cui è stato ricavato l’anello stabilizzatore.

4. Il nome
Prima del lancio, ogni missile deve avere un nome scritto sulla fusoliera con un pennarello.
Regole di lancio: la sicurezza prima di tutto
I missili ad acqua non sono giocattoli. Devono essere sempre lanciati sotto la supervisione di un adulto.
Comportamenti obbligatori:
- Lanciare solo in aree aperte.
- Non mettere mai il viso sopra o di lato al missile, anche se bloccato sulla rampa.
- Mantenere sempre la distanza di sicurezza.
- Evitare finestre, fili elettrici, strade e persone.
Leggi impreviste del lancio (dette con ironia ma da prendere sul serio):
- Il razzo si incastra sempre sull’albero che “non avevamo visto”.
- Il vento cambierà all’ultimo secondo verso alberi, fili, case o persone.
- Se la zona da evitare è lontana e fuori vento, il razzo farà prestazioni olimpioniche pur di raggiungerla.
Ciò che sale, prima o poi scende…
E proprio per questo, ogni missile dovrebbe avere un paracadute per rientrare dolcemente. L’importante è ricordare che costruire e lanciare un missile ad acqua è un’attività educativa e divertente, ma solo se fatta con precisione, responsabilità e rispetto delle regole.
N.B. Per compatibilità con la nostra pista di lancio sono consigliate bottiglie da bibita (0,45 – 0,50 – 0.66 – 1.00 – 1.5 Lt) modello Coca-cola o Fanta.
