Stelle di una notte di mezza estate

Da venerdì 10 a domenica 12 agosto nell’area Astronomica-Naturalistica di Persiceto ci sarà l’ormai tradizionale evento dedicato all’osservazione delle meteore o “stelle cadenti” o “lacrime di San Lorenzo”.

Come da tradizione Il Gruppo Astrofili Persicetani propone l’osservazione delle “stelle cadenti” di Agosto, ribattezzando scherzosamente lo sciame col nome di Persiceteidi.

Sul prato antistante l’osservatorio sarà possibile stendersi sul prato ed osservare il fenomeno, che avrà il picco di massima attività previsto per la notte tra il 12 ed il 13 agosto. Intanto i volontari del gruppo organizzeranno chiacchierate sul cielo stellato, accompagneranno i visitatori alla scoperta degli oggetti celesti col telescopio, organizzeranno visite in Planetario ed al Museo di Storia Naturale al primo piano dell’edificio antistante l’Osservatorio.

La cupola dell’Osservatorio con la Luna e Marte.

Per ammirare le meteore (al picco è prevista una frequenza oraria teorica attorno al centinaio ogni ora) è necessario fare attenzione a tutta la volta celeste, con particolare attenzione all’area nei pressi della costellazione di Perseo, vicino a Cassiopea (la costellazione a forma di “W”). Per effetto prospettico, dovuto al moto della Terra nella sua orbita, le meteore sembreranno irradiarsi proprio da quella zona di cielo.

Le meteore sono l’effetto dell’interazione tra alta atmosfera terrestre e particelle di polvere o piccoli frammenti di roccia e ghiaccio, residui della cometa Swift-Tuttle che ha un periodo di 133 anni. L’ultimo passaggio al perielio fu nel 1992 e quindi il prossimo avvicinamento alla Terra avverrà nel 2126! La Terra interagisce con lo sciame di particelle perché proprio in quei giorni si avvicina all’orbita percorsa dalla cometa nel corso dei suoi passaggi. La correlazione tra Perseidi e cometa fu capita e studiata per la prima volta dall’astronomo Virginio Schiapparelli nel 1866.

Scie di meteore registrate dalla telecamera automatica posta sul tetto dell’edificio del Planetario

La “polvere” che la cometa ha lasciato dietro di sé ha una velocità relativa rispetto alla Terra di oltre 60 Km al secondo e quindi l’interazione con l’alta atmosfera terrestre è estremamente violenta, capace di produrre  la classica e velocissima scia luminosa. Il fenomeno avviene generalmente in atmosfera tra i 70 e 100 km di altitudine, vaporizzando il frammento.

Oltre alle meteore sarà possibile osservare al telescopio anche tutti i pianeti principali, cominciando con Venere e le sue fasi, per poi passare a Giove con i suoi satelliti e Saturno con il suo anello/disco. Si finirà con Marte che in questo periodo si trova molto vicino alla Terra: meno di 60 milioni di km.

Carrellata di pianeti ripresi con la strumentazione dell’Osservatorio

Per godersi al massimo la serata consigliamo di portare un plaid per stendersi sul prato ed una buona scorta di antizanzare.

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