Giove “Il colosso del Sistema Solare”

Durante queste serate di inizio estate, alzando gli occhi per guardare il cielo notturno, abbiamo probabilmente notato il sorgere in direzione sud-est, nella debole costellazione della Bilancia, del più grande dei pianeti gassosi: Giove. La brillantezza del gigante è contrastata soltanto da quella di Venere, che possiamo osservare in direzione nord-ovest all’imbrunire, e ovviamente da quella del nostro satellite, la Luna.

Lo possiamo avvistare facilmente in prima serata, appena il cielo è sufficientemente scuro, anche se il momento migliore per osservarlo è durante il passaggio al meridiano, ovvero quando raggiunge la sua massima altezza apparente in cielo. Questo mese il pianeta raggiungerà e supererà la stella Alfa della costellazione della Bilancia, Zubenelgenubi, che ha inseguito per tutto il mese scorso.

Giove in questi giorni si trova in una particolare condizione: è in opposizione. Questo termine in astronomia significa che l’oggetto celeste in questione si pone in una particolare posizione rispetto al nostro pianeta, tale per cui si trova allineato con il sole e la terra, portandosi proprio alle nostre “spalle”. L’opposizione di Giove di quest’anno non sarà particolarmente notevole: avviene infatti a poco più di un anno di tempo dal momento in cui ha raggiunto l’afelio, ovvero il punto più lontano dal sole. Ma non perdiamoci d’animo: il “Dio dell’Olimpo”, anche se si trova ad una distanza non particolarmente favorevole, continuerà a mostrarci tutte le sue meravigliose caratteristiche.

Scopriamo Giove

Giove è il quinto pianeta del nostro sistema in ordine di distanza dal sole, pari a circa 780.000.000 km. Insieme a Saturno, Urano e Nettuno costituisce la famiglia dei giganti gassosi. È il più massiccio di tutti i pianeti del sistema solare: la sua massa è 2,5 volte superiore alla somma delle masse di tutti i pianeti del sistema solare. Per fare un esempio, ci vorrebbero 3 pianeti con la massa di Saturno per farne uno con la massa di Giove. Ne servirebbero invece 317 simili al nostro pianeta per ottenere lo stesso risultato. Parlando invece di densità, quella di Giove è di poco superiore a quella dell’acqua (avendo un oceano abbastanza grande in cui bagnarsi, potrebbe galleggiare!), mentre quella della terra è 4 volte maggiore.

Giove ha un diametro di 143.000 km, 11 volte quello della Terra; con il suo volume potrebbe ospitare al suo interno ben 1300 pianeti come la terra. Compie una rotazione sul proprio asse in meno di 10 ore, più precisamente in 9 ore e 55 minuti: il giorno più breve di tutto il sistema solare. L’anno gioviano relativo al moto di rivoluzione attorno al sole dura quasi 12 anni, durante i quali percorre la sua orbita ad una velocità di 13.000 m/s.

Giove ha origini molto antiche, lo potremmo definire un “immortale”. Diversi studi sostengono che il pianeta si sia formato un milione di anni dopo la nascita della nostra stella, avvenuta 4,6 miliardi di anni fa, nella cosiddetta frost line o linea della neve. Una zona che si trova ad una distanza di circa 5 UA (unità astronomiche) dal Sole e nella quale la temperatura è sufficientemente bassa da permettere ai composti come acqua, ammoniaca, metano ed altri di raggiungere lo stato solido. Questa linea ha fatto da barriera evitando che le sostanze raggiungessero il punto di fusione per mezzo delle radiazioni solari, permettendo così un rapido accumulo di materia fino a formare un embrione planetario, o per meglio dire un proto-Giove. L’embrione cosi formato ha iniziato ad accumulare buona parte dell’idrogeno ed elio avanzati dalla formazione del sole raggiungendo, dopo qualche migliaio di anni, le attuali 317 masse terrestri.

L’atmosfera di Giove è composta principalmente da idrogeno (75%) ed elio (24%), mentre il restante 1% è costituito da altri composti come vapore acqueo, ammoniaca, acido solfidrico, metano, ossigeno, ecc…. È estremamente caotica: si possono generare cicloni ed anticicloni con venti che raggiungono i 600 km/h. Un esempio è la Grande Macchia Rossa: un anticiclone che imperversa sul pianeta da almeno un centinaio d’anni ma facilmente da molto prima. La causa principale di questa fortissima attività è data dalla rapida rotazione del pianeta e dall’energia che il pianeta sprigiona dal suo interno: il calore irradiato da Giove è infatti superiore a quello dovuto al semplice riscaldalmento da parte del Sole; probabilmente questo è calore residuo della fase di formazione planetaria. L’atmosfera gioviane è la più estesa del sistema solare con un diametro di 16.500 km e si spinge in profondità per 300 km.

Il nucleo ha una temperatura che raggiunge i 36.000 kelvin, 6,5 volte superiore alla temperatura della superficie del Sole, con una pressione alquanto “schiacciante”: 4.500 gigapascal. A sua volta il nucleo è avvolto da uno strato di idrogeno metallico che si estende sino al 78% del raggio del pianeta, ma qui temperatura e pressione sono decisamente più basse: 10.000 kelvin e 200 gigapascal.

Tutto questo contribuisce a generare l’energia che dà a Giove tutte quelle particolari caratteristiche che ci fanno rimanere a bocca aperta ogni volta che osserviamo immagini o guardiamo video del “Colosso del Sistema Solare”.

Qui sotto potete ammirare il cortometraggio Visions of Harmony ispirato al pianeta gigante e prodotto utilizzando immagini e dati raccolti dalla missione Juno della NASA.

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