Terremoto tra Grecia e Turchia

La scorsa notte un forte terremoto, valutato di magnitudo 6,7, ha colpito nei pressi dell’isola greca di Kos (Coo), non distante dalle coste della Turchia. Purtroppo a causa della forte intensità i danni sono stati ingenti, molte persone sono rimaste ferite e ci sono stati dei morti.

Epicentro del sisma, al confine tra Grecia e Turchia

Cogliamo l’occasione per stringerci nel lutto a quanti sono stati colpiti e ci sentiamo loro vicini. Non solo in senso figurato.

 

Sismogramma registrato il 22 luglio 2017 a Persiceto con la traccia del sisma magnitudo 6,7 nei pressi dell’isola di Kos tra Grecia e Turchia

Il sisma è stato rilevato anche dal sismografo ospitato all’Osservatorio. L’evento è occorso alle 22:31 TU (fonte: INGV), mentre a Persiceto è stato rilevato alle 22:35 TU circa, quindi circa 4 minuti dopo. La velocità di propagazione dell’onda, considerando la distanza pari a più o meno 1.600km, è stata di 6,5km/s. La terra sotto il nostro paese ha vibrato e risuonato per oltre un’ora, ma in modo impercettibile se non dagli strumenti dedicati, per via di intensità e frequenza smorzate dalla distanza.

Nel grafico prodotto dal nostro strumento si può notare un “buco” dopo il primo picco colorato in rosso. Facilmente questo rappresenta l’arrivo del secondo fronte d’onda (onde S, trasversali) che si propaga più lentamente del primo (onde P, compressive), anche se il nostro strumento non ci permette un’analisi precisa per via dei suoi limiti tecnici. Tipicamente la velocità di propagazione delle onde S è la metà di quella delle onde P. Per qualche informazione più dettagliata vi invitiamo a consultare la pagina Wikipedia sulle onde sismiche.

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