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SUMMARY:Apertura sale espositive del Planetario
DESCRIPTION:Il Planetario svela i suoi tesori: le sale del primo piano apro
 no regolarmente al pubblico\nQuello che fino a ieri era un privilegio rise
 rvato alle scolaresche o ai partecipanti degli eventi speciali organizzati
  dal Gruppo Astrofili Persicetani\, da oggi diventa un appuntamento fisso
  per tutti gli appassionati.\n\nIl Gruppo Astrofili è orgoglioso di annun
 ciare l'apertura regolare delle sale espositive al primo piano\, rendendo 
 finalmente accessibile con continuità un patrimonio scientifico di valore
  inestimabile.\nUna delle collezioni di meteoriti più importanti d'Europa
 \nIl cuore pulsante dell'esposizione è la nostra straordinaria raccolta d
 i "sassi spaziali"\, riconosciuta come una delle più grandi e complete co
 llezioni di meteoriti in Europa. Non più visibili soltanto in rare occasi
 oni\, queste sale custodiscono centinaia di esemplari che raccontano la na
 scita del Sistema Solare.\n\nTra i frammenti esposti nelle teche\, i visit
 atori potranno ammirare campioni di massa molto diversa: da piccoli framme
 nti fino all'imponente esemplare da 80 kg\, un gigante di ferro e nichel c
 he testimonia la forza degli impatti cosmici.\n\nLo spunto scientifico: Pe
 rché le meteoriti sono così importanti? Sono "capsule del tempo". Mentre
  le rocce terrestri vengono continuamente riciclate dalla tettonica a plac
 che e dall'erosione\, le meteoriti rimangono immutate per miliardi di anni
 . Studiarle significa analizzare la composizione chimica primordiale della
  nebulosa da cui siamo nati.\nImpattiti: quando la Terra incontra il cosmo
 \nLe impattiti sono rocce terrestri radicalmente trasformate dall'arrivo d
 i un corpo celeste. I meteoriti entrano nell'atmosfera a velocità compres
 e tra 11\,2 e 72\,8 km/s (circa 40.000–262.000 km/h) e raggiungono il su
 olo ancora a circa 3 km/s (oltre 10.000 km/h). L'energia sprigionata nell'
 impatto fonde e in alcuni casi vetrifica il materiale al suolo\, che viene
  poi "schizzato" fuori dal cratere risultante\, solidificandosi in forme d
 el tutto nuove.\n\nUn esempio straordinario è il Vetro del deserto libico
 \, detto anche silica glass: un vetro naturale formatosi circa 26 milioni 
 di anni fa\, probabilmente per fusione della sabbia silicea del Sahara in 
 seguito a un impatto o all'esplosione aerea di un meteorite. La collezione
  che curiamo conta una nutrita varietà di campioni di questa rarità geol
 ogica.\nDalla Siberia a noi: I reperti di Tunguska\nLe sale ospitano anche
  una sezione di rarità assoluta: i reperti originali di Tunguska. Si trat
 ta di campioni raccolti nel luogo dell'evento del 1908\, quando un corpo c
 eleste esplose sopra la taiga siberiana\, lasciando tracce ancora oggi stu
 diate dagli scienziati di tutto il mondo.\n\nIl mattino del 30 giugno 1908
 \, un oggetto di alcune decine di metri di diametro entrò nell'atmosfera 
 terrestre ad una velocità stimata tra i 15 e i 30 km/s. Prima ancora di t
 occare il suolo\, la pressione e il calore generati dalla compressione del
 l'aria davanti al corpo provocarono un'esplosione aerea a circa 5–10 km 
 di quota\, con una potenza stimata tra 10 e 15 megatoni — mille volte su
 periore a quella della bomba atomica di Hiroshima. L'onda d'urto abbatté 
 oltre 2.000 km² di foresta\, adagiando a terra circa 80 milioni di alberi
  come steli di grano.\n\nIn esposizione si può ammirare un ricco assortim
 ento di sezioni di alberi abbattuti dall'impatto\, oltre a campioni di min
 erali raccolti in loco nel corso di varie spedizioni scientifiche.\nLa pot
 enza della Terra: Folgoriti\, Minerali e Fossili\nIl percorso espositivo n
 on guarda solo al cielo\, ma anche ai fenomeni più affascinanti del nostr
 o pianeta. Tra questi spiccano le folgoriti\, chiamate "fulmini pietrifica
 ti": sottili tubi di vetro che si formano quando un fulmine scarica la sua
  energia su suoli sabbiosi\, raggiungendo temperature di oltre 1800°C e f
 ondendo la silice in un istante.\n\nA completare il quadro\, una ricca sel
 ezione di minerali e fossili documenta l'evoluzione geologica e biologica 
 della Terra nel corso di milioni di anni\, offrendo un contrappunto tutto 
 terrestre alle rocce giunte dallo spazio.\nAppuntamento ogni terzo mercole
 dì del mese\nPer permettere a tutti di godere di questo tesoro\, il Plane
 tario stabilisce un nuovo calendario di apertura. Le sale al primo piano n
 on saranno più un luogo "chiuso"\, ma un salotto della scienza aperto ai 
 cittadini.\n\n 	Quando: Ogni terzo mercoledì del mese.\n 	Eccezioni: Le s
 ale rimarranno chiuse nel mese di agosto.\n\nVi aspettiamo per trasformare
  un mercoledì qualunque in un viaggio ai confini dell'Universo.\nAccesso 
 gratuito.La prenotazione è consigliata ma non obbligatoria: i posti dispo
 nibili saranno assegnati fino ad esaurimento.
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CATEGORIES:Apertura del museo
LOCATION:Area Astronomica: Planetario\, vicolo Baciadonne\, 1\, San Giovann
 i in Persiceto\, BO\, 40017\, Italia
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