Osservatorio Giorgio Abetti
NOVITA' Di ritorno dall'Egitto, sono online le immagini del fantastico viaggio nella terra dei Faraoni alla ricerca di crateri da impatto - cliccate qui per vedere le foto Tracce di Gapers, il libro fotografico sulla storia dell'osservatorio è ora disponibile gratuitamente cliccando qui Sono online gli orari e i calendari astronomici, scoprite il loro utilizzo nella pagina di spiegazione dedicata Record di presenze alle Persiceteidi 2011, oltre 1000 persone con il naso all'insù durante lo sciame meteorico. Ringraziamo l'amministrazione comunale per la visibilità mediatica Il nuovo sito è online !
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Conferenze
Il Cielo del Mese

Aperture
E’ possibile osservare il cielo tutti i martedì e venerdì dalle 21,00 alle 23,00.
L’ingresso è gratuito, non serve prenotare.

E se piove?

In caso di maltempo si potrà parlare di astrofotografia, metodi di acquisizione e di elaborazione. Più in generale è possibile scambiare impressioni su temi di astronomia e di attualità scientifica.
la strumentazione dell'osservatorio
La struttura dell'osservatorio poggia su di una piccola collinetta artificiale all'interno del prato dell'orto botanico. La costruzione principale è una torretta di due piani (il piano inferiore è interrato) sovrastata da una cupola in vetroresina. Dalla struttura cilindrica si dipana poi il tunnel per l'osservazione solare, alla cui estremità è installato un piccolo radiometro (radiotelescopio).

    La montatura

    Per il supporto dei vari strumenti di osservazione è stata scelta una montatura equatoriale, motorizzata sui due assi e controllabile da computer oppure manualmente. La struttura poggia su un pilastro di cemento scollegato dal resto dell'edificio in modo da ridurre al massimo le vibrazioni causate dal calpestio dei visitatori.

    Telescopi Lo strumento principale è un riflettore con specchio di 40cm e 2m di focale. Accanto ad esso è montato un rifrattore con lente da 15cm e 2,25m di focale. Sul tubo principale sono montati altri strumenti minori, utilizzati come puntatori, per la fotografia astronomica o semplicemente come contrappesi.

    Coronado In asse con gli altri telescopi è montato uno strumento per l'osservazione dei fenomeni della cromosfera solare. Il Coronado, oltre a filtrare l'intensa luce prodotta dalla nostra stella per permetterne l'osservazione ad occhio nudo, contiene al suo interno un filtro interferenziale per la riga H-alfa dell'idrogeno (corrispondente ad un colore rosso cupo). Questo è il tipo di luce che viene emessa dalla cromosfera, una specie di debole atmosfera che sovrasta la parte più opaca e luminosa del sole, chiamata fotosfera. E' nella cromosfera che avvengono i fenomeni più interessanti e spettacolari come la granulazione e le eruzioni solari, dette anche protuberanze. Purtroppo la debole luce che essa emette viene soffocata dalla luce della Fotosfera, circa un milione di volte più intensa. Così solo in caso di eclissi totale, quando la luna copre la Fotosfera, riusciamo a vedere la cromosfera, con la sua "prateria infuocata” rosso sangue e le protuberanze che si alzano al di sopra. Con questo strumento otteniamo lo stesso risultato: il filtro interferenziale taglia tutta la luce della fotosfera e ci permette di ammirare la fromosfera in tutta la sua bellezza.


    Eliostato

    Protetto da un tetto in vetroresina scorrevole, pochi metri a sud della struttura principale, si trova il sistema di specchi utilizzati per l'osservazione solare in luce bianca, senza l'ausilio di filtri. Riflettendo l'immagine del sole tra i diversi specchi e lungo il tunnel che dal locale esterno porta al locale interrato sotto la cupola si riesce a proiettare un'immagine del sole su un tavolo posto accanto alla colonna che regge il telescopio. Le grandi dimensioni (circa 20cm) dell'immagine proiettata e la comodità di poterla proiettare su un foglio di carta permettono di studiare l'evoluzione delle macchie solari in modo pratico e preciso. La comodità di osservazione ha anche un grande valore didattico, permettendo a piccoli gruppi di bambini di osservare la nostra stella in modo molto "naturale", senza dover accostare l'occhio ad un oculare.


    Radiometro solare

    Oltre la camera che custodisce gli specchi dell'eliostato c'è un altra semi-cupola in vetroresina, che protegge una piccola parabola, montata su una forcella equatoriale e stabilizzata da un contrappeso. Le ridotte dimensioni della parabola (120cm) non permettono di rilevare le deboli emissioni di stelle ed oggetti tipicamente studiati dalla radioastronomia, ma è sufficiente per rilevare le emissioni radio del sole. L'illuminatore per la ricezione è infatti centrato sui 10Ghz, la frequenza sulla quale il nostro astro emette maggiormente. La risoluzione dello strumento non permette di costruire un'immagine radio vera e propria del sole, ma è comunque un'interessante misura del livello di attività solare.


    Stazione meteo

    Nella zona retrostante la cupola, vicino all'eliostato, è stata installata una stazione metereologica digitale completa che permette di avere i parametri di temperatura, umidità relativa, pressione, piovosità, direzione e velocità del vento in tempo reale e di valutare il loro andamento nel corso del tempo. È possibile consultare i dati aggiornati nella sezione Real Time